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Provincia di Catania
  Popolazione Residente: 1.054.778
Capoluogo di Provincia: Catania
Numero Comuni: 58
In Rilievo: La città di Catania è nota, soprattutto, grazie alla vicinanza estrema con il piu' grande vulcano europeo ancora attivo, l'Etna.
Feste Religiose: Santa Patrona, S. Agata, festeggiata nei primi giorni del mese di febbraio.
 
 
Le informazioni turistiche di questa provincia non sono ancora disponibili
 
 

1)Cenni Storici su Catania

La citta' sorge grazie ai Calcidiesi nel 729 A. C. col nome di Katane e sotto la guida dei Greci essa si estende quasi fino a Messina.
Sotto il dominio siracusano, determinato dalla volonta' espansionistica di Ierone, la città cambiò innanzitutto nome diventando Aitna e perse di fatto la propria autonomia.
La successiva fase storica e politica di questo centro si ha con l'avvento dei Romani nel 263 A. C., che ne faranno dapprima una civitas decumana e quindi una colonia vera e propria. All’epoca delle persecuzioni contro i cristiani, Catania esprimerà con la figura di S. Agata, attuale patrona, uno dei suoi martiri più rappresentativi. Della dominazione romana restano ancor oggi presenti innumerevoli reperti, a partire dai resti dell'anfiteatro e di alcuni edifici termali di origine augustea.
Dopo il passaggio musulmano, la città subì, come del resto tutta l'isola, il dominio normanno dal 1071, evento che le portò innumerevoli cambiamenti e novità, a partire dall'edificazione della Cattedrale cittadina e di quella di svariati monasteri ecclesiastici la cui presenza fu determinata soprattutto da motivazioni economiche visto che essi avevano il controllo assoluto sui latifondi.
Con gli Svevi e gli Aragonesi la città conobbe un nuovo periodo felice determinato dalla presenza in città della corte, evento che determinò un certo movimento culturale, e grazie alla sua potenza economica ed amministrativa che le concedeva un ruolo predominante in tutta l'isola

 
Duomo  
 
Badia di S. Agata  
 
Chiesa di S. Nicolò  
 
Chiesa di S. Giuliano  
 
Chiesa dei Gesuiti  
 
Chiesa del S. Carcere  
 
Chiesa di S. Maria di Gesù  
 
Porta Garibaldi  
 
Porta Uzeda  
 
Palazzo del Municipio  
 
Castello Ursino  
 
Teatro Romano  
 
Anfiteatro Romano  
 
Palazzo S. Giuliano  
 
Teatro Bellini  
 
Villa Bellini  
 
Palazzo della Scienze  
 
Museo Civico  
 
Museo Belliniano  
 
Economia  
 
Orari Autobus  
con Palermo e Messina. Furono proprio gli Aragonesi, che fecero di Catania la loro città preferita, a costruire uno dei monumenti più importati, il castello Ursino.
Al giorno d’oggi la provincia catanese comprende 58 comuni per una superficie totale di 3.552 kmq e più di un milione di abitanti. La città di Catania è principalmente nota grazie alla vicinanza estrema con il più grande vulcano europeo ancora attivo, l'Etna, che ha sempre giocato un ruolo preponderante nella storia cittadina. Nonostante alcuni eventi nefasti, come alcune eruzioni molto violente di questo vulcano ed almeno tre grossi terremoti ancora oggi ricordati a causa dell'ingente numero di vittime e la distruzione che essi determinarono e l'epidemia del colera verificatesi verso la fine del 1800, la città ha saputo sempre rinnovarsi e ricostruirsi dimostrando un forte senso di sopravvivenza ed un forte orgoglio cittadino. Felicemente situata in un comprensorio di emergente peso turistico, a breve distanza da noti centri della costiera etnea e dal vulcano, che in aggiunta al suo interesse naturalistico riveste un importanza sempre crescente quale polo di sport invernali e dell’escursionismo.

Catania è anche ricordata anche per la sua forte devozione per la Santa Patrona, S. Agata, festeggiata nei primi giorni del mese di febbraio. Tale vergine siciliana perseguitata da Quinziano, prefetto dell'imperatore Decio, e' festeggiata attraverso la processione il tre febbraio denominata delle "Candelore" , dei grossi ceri legati fra loro, introdotti in un monumentino di legno e raffiguranti scene del martirio subito dalla Santa. Il giorno seguente si ha la processione del fercolo della Santa racchiuso in uno scrigno d'argento contenente le reliquie della Santa.
La citta' vanta peraltro di avere dato i natali a personalità illustri per la musica e la letteratura, come Vincenzo Bellini e Giovanni Verga.
La cucina catanese va ricordata innanzitutto per il forte stimolo che riceve dalla fiorente attività agricola locale e per la vera specialità locale le "scacciate".
La notevole vicinanza col mare, poi, ha favorito lo sviluppo della cucina a base di pesce che qui ha una lunga e fiorente tradizione che prevede, tra l'altro, anche numerose pietanze a base di “mascolino”.
Tra le produzioni più tipiche dell’artigianato catanese si ricordano i ferri battuti, le sculture in bronzo di animali stilizzati, i ricami, gli strumenti musicali (chitarre ,liuti e mandolini), i marauni (scacciapensieri), i gioielli e i monili in ambra e in pietra lavica e per finire i pupi siciliani.

2)Duomo     [torna su]

Il Duomo sorge sull'omonima piazza che fornisce un ambiente raffinato e ricco di suggestione. La prima edificazione dell'edificio avvenne alla fine del XI sec. durante il regno del re normanno Ruggero I, è rimasta solo la porta posteriore triabsidata e parte del transetto. Infatti, il terremoto del 1169 fece crollare quasi tutta la struttura normanna; che venne nuoavamente edificata e rasa al suolo dal catastrofico terrremoto che colpì tutta la Sicilia orientale nel 1693. La nuova ricostruzione del duomo è quella che apprezziamo tutt'oggi, secondo il progetto di Fra' Girolamo Palazzotto rifinita dalla stupenda facciata ad opera di G.B Vaccarini. Questa facciata rappresenta un capolavoro del Barocco in Sicilia infatti, venne realizzata nella prima metà del XVIII sec. e fu impreziosita da delle antichissime colonne che con molta probabilità facevano parte di una costruzione precedente. All'interno, la visione che si mostra ai nostri occhi è straordinaria, inoltre, sulla destra si può notare la tomba  di uno dei figli più illustri della città Vincenzo Bellini. La tomba è arricchita da un bassorilievo che riproduce le eroine tratte dalle opere del compositore. Dal portale cinquecentesco di G.B. Mazzola si accede alla Cappella della Madonna sul cui altare è posta una scultura della Vergine risalenta al XVI sec. Nella Cappella troviamo ancora, un sarcofago romano III sec. che custodisce le spoglie di re e principi del casato aragonese e un sarcofago del periodo medievale contenente le spoglie di Costanza d'Aragona. Nell'abside destra una recinzione in ferro battuto di pregevole fattura racchiude la Cappella di S. Agata, si può ammirare anche il Monumento funebre del vicerè Ferdinando d'Acuna, ad opera del messinese Antonello Ferri autore anche, del rilievo marmoreo raffigurante S. Agata tra i santi e gli evangelisti e del portale rilevato che porta al tesoro di S. Agata visibile solamente nei giorni di culto alla Santa patrona di Catania. Attraversando il portale cinquecentesco di cui prima , si accede anche alla Cappella del Crocifisso da dove si possono vedere i resti del primo edificio medievale. Infine, nella Sacrestia si può ammirare uno stupendo affresco di G. Platania del XVIII sec. raffigurante l'eruzione rovinosa dell'Etna del 1669. Nelle costruzioni del Duomo, del Seminario dei Chierici, che si trova nelle vicinanze, e sooto piazza Duomo sono stati ritrovati i resti di antiche strutture termali risalenti ai romani note come Terme Achillee. 

3) Badia di S. Agata     [torna su]
Questo edificio realizzato da Vaccarini risale al XVIII sec. è situato a fianco del Duomo sul lato di via Vittorio Emanuele. La Badia è caratterizzata da una imponente cupola e dalle soluzioni curvilinei utilizzate sulla facciata che richiamano gli shemi utilizzati da Borromini. Infine, sul lato opposto di via Vittorio Emanuele dopo poco il Duomo è ubicata la maestosa Chiesa di S. Placido costruita alla fine del XVIII sec.

4) Chiesa di S. Nicolò     [torna su]

Questo edificio, considerato tra i più grandi tra le strutture religiose in Sicilia, risale al XVIII sec. e si caratterizza per la sua facciata, molto imponente, mai ultimata e impreziosita da colossali colonne mutile. Alla vista la facciata si mostra in bianco, tranne il coronamento della parte centrale che è realizzato in pietra lavica scura che fa risaltare notevolmente la parte restante della facciata. All'interno oltre alla stupenda struttura architettonica risaltano: una curiosa meridiana che raffigura i segni zodiacali realizzata da Bertel Thorwaldsen nella prima metà del XIX secolo, un magnifico organo situato nel presbiterio risalente al XVIII sec. realizzato da D. del Piano e un coro in legno lavorato, infine la Cappella dei Caduti e la Sacrestia da dove sono visibili arredi acri e mobili d'epoca lavorati. L'adiaecente Conveto Benedettino risalta per la sua struttura architettonica e per gli ornamenti utilizzati, tipici del XVIII secolo.

5) Chiesa di S. Giuliano     [torna su]

Anche questo edificio è stato realizzato da G.B. Vaccarini nel XVIII sec. La struttura di stile barocco, presenta una facciata ad andamento curvilineo e un loggiato; all'interno risaltano, oltre alla pianta di forma ottagonale sovrastata da una imponente cupola, l'altar maggiore riccamente adornato e un Crocifisso quattrocentesco posto ad ornamento dell'altare.

6) Chiesa dei Gesuiti     [torna su]

Questa struttura realizzata nel XVIII sec. è nota anche con il nome di Chiesa di S. Ignazio. La facciata si distingue per il duplice ordine di colonne appaiate ed è stata realizzata da A. Italia.
Nelle immedita vecinanze si può ammirare la Chiesa di S. Benedetto risalente anch'essa al XVIII sec. La chiesa si distingue: per la bellissima facciata ricca di ornamenti e per un ornato interno a navata unica il cui accesso è un vestibolo ornato da diverse sculture in stucco.

7) Chiesa del S. Carcere     [torna su]

Il nome curioso deriva dall'età romana infatti, in tale periodo in questo luogo era presente un carcere dove fu rinchiusa S. Agata. L'aspetto attuale della chiesa è dovuto daprima alla costruzione di fortificazioni spagnole, sul resto delle quali poi fu impiantato la struttura attuale. La chiesa presenta una facciata di notevole impatto arricchita da uno stupendo portale romano del XIII sec. che prima impreziosiva la facciata del Duomo, ma poi nel 1750 venne spostato in quresto edificio.

8) Chiesa di S. Maria di Gesù     [torna su]

La prima edificazione risale a cavallo tra il quattrocento e il cinquecento, ma la sua attuale struttura risale al primo decennio del XVIII sec. ristrutturata nei primi decenni del XIX sec. La Cappella Paternò è parte della struttura originaria, è visibile alla sinistra della facciata e si distingue per la lunetta in marrone tipica della scuola del Gagini. Alla cappella si arriva dall'interno della chiesa attraversando un portale di marmo che si contradistingue per una una Pietà di A. Gagini risalente alla prima metà del XVI sec. con evidenti tratti gotici. All'altare della cappella balza subito agli occhi una pittura del XVI sec. e un Crocifisso realizzato da Fra' Antonio da Petralia. Nel secondo altare a sinistra vi è collocata una Madonna con il Bambino realizzata da A. Gagini.

9) Porta Garibaldi     [torna su]

Monumento in stile barocco, realizzato nel 1768 per commemorare il matrimonio regale tra Ferdinando III di Sicilia e Maria Carolina d'Austria. Guardando la Porta non si può fare a meno di notare il singolare contrasto coloristico creato dai materiali utilizzati per la sua realizzazione: pietra lavica scura e bianco calcare. Infine da notare come gli ornamenti sopra il fornice siano di pura impronta barocca.

10) Porta Uzeda     [torna su]

Questa porta risale al XVII sec. in stile barocca. Nelle vicinanze si trovano anche il Palazzo dell'Arcivescovado ed il Palazzo Biscari, edifici entrambi attribuiti ad A. Amato e chiari esempi di architettura barocca in città. Inoltre, la porta da l'inzio a via Etnea importante e animato centro città, centro storico, principale asse viario della città e luogo di incronto dei catanesi. Ricco di locali, la notte la gente ama passeggire e attraversare il centro storico per visitarli.

11) Palazzo del Municipio     [torna su]

Anche questa opera è stata realizzata da G.B. Vaccarini e risale al XVIII sec. Il suo prospetto pricipale da su Piazza Duomo che si caratterizza per la famosa Fontana dell'Elefante, piazza Liotru per i catanesi. La fontana è anche essa opera del Vaccarini del XVIII sec. Lo scultore sovrappose un obelisco egizio ad un antico elefante in pietra lavica e probabilmente di età romano diventato simbolo della città. Il Palazzo Municipale, come detto in precedenza, si qualifica per le stupende fogge architettoniche realizzate dal Vaccarini. Risaltano il bugnato al piano inferiore, la ripartizione operata dalle lesene, le finestre balconate ed il portale principale che è affiancato da colonne binate che sostengono la balaustrata del balcone di mezzo.




12) Castello Ursino     [torna su]

Imponente struttare, a pianta quadrata, risalente al XIII sec. e realizzata da Riccardo da Lentini. L'opera fu commissionata da Federico II di Svezia per cercare di salvaguadare la fascia costiera dalle continue invasioni da parte dei pirati, creando inoltre, una cittadella fortificata per controllare le eventuali sommosse popolari. Il castello venne ristrutturato nel XVI sec. e ripristinato dopo i danni conseguenti all'eruzione dell'Etna nel 1669. L'ultima opera di ristrutturazione risale ai primi decenni del XX sec. L'intera struttura e circondata da un fossato e presenta delle torri cilindriche ai lati ed altre costruzione turrite di minore importanza al centro di ogni facciata; inoltre, nei suoi locali si può ammirare una stupenda raccolta museografica. Infine, come non ricordare la possibilità di assaporare le specialità della cucina catanese nei ristoranti ubicati a fianco del castello.

13) Teatro Romano
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I segni di questo edificio teatrale d'epoca romana risalgono al periodo imperiale quando fu costruito sui resti di un antico teatro greco risalente al V sec. a.C. L'ingresso è dato dall'edificio della Sopraintendenza alle Belle Arti, quindi da via Vittorio Emanuele n. 266, si distingue la porzione centrale della cavea, gli ambulacri ed i resti dell'orchestra con pavimento in marmo. Nelle vicinanze si trovano i resti dell'Odeon, una specie di teatro minore riservato alle prove dei coristi.

14) Anfiteatro Romano     [torna su]

Sorge ai lati di piazza Stesicoro e rappresenta una importantissima testimonianza dell'edilia pubblica romana. Si pensi che la struttura dell'ellisse era poco più piccola di quella del Colosseo, Roma, risale al II sec. d.C. e che le sue scale potessero ospitare fino a 16000 spettatori. Decaduto e rovinato a partire del V sec. i suoi materiali furono utilizzati per la costruzione di nuove oper pubbliche. In piazza infine, delimitata dal prospetto della Chiesa dei Cappuccini, vi è anche il Monumento a Bellini realizzato da G. Monteverde negli ultimi decenni del secolo scorso.

15) Palazzo S. Giuliano     [torna su]

La struttura sorge in piazza dell'Università e risale al XVIII sec. e costituisce un importante complesso architettonico progettato dal Vaccarini nel XVIII sec. 0Comprende il prospetto secondario del palazzo del Municipio ed il coevo Palazzo dell'Università caratterizzato dallo stupendo cortile interno.

16) Teatro Bellini     [torna su]

Classica costruzione della seconda metà del XIX sec. dedicata al compositore catanese Vincenzo Bellini. La sua struttura è opera degli architetti A. Scala e C. Sada, si distingue per la meravigliosa sala interna.

17) Villa Bellini
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Adiacente a via Etnea costituisce il polmone verde della città, si caratterizza per una rigogliosa vegetazione con parecchi esemplari esotici e rare specie sia vegetali sia arboree. Lungo i viali e possibbile ammirare diversi busti di personaggi di rilievo, e dalle due collinette comprese nella villa e possibile ammirare uno splendido paesaggio, perfino l'Etna innevata.

18) Palazzo della Scienze     [torna su]

Questo palazzo di impronta moderna è ubicato in Corso Italia ed ospita alcuni istituti universitari con relativi musei. Con precisione il palazzo è la sede degli istituti di grande interesse naturalistico come quelli di Vulcanologia, di Geologia e di Mineralogia ed inoltre è la sede dell'importante facoltà di Economia.

19) Museo Civico
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Come detto in precedenza quando si è parlato del Castello Ursino, la principale istituzione museografica è ospitata nei suoi locali ed è di grande interesse sia archeologico sia artistico. Infine, nel cortile sono catalogati diversi materiali rinvenuti in città: come un'iscrizione dell'aquedotto, dei sarcofagi risalente all'età romana relizzati in pietra lavica e dei frammenti di un antico obelisco.

20) Museo Belliniano     [torna su]

E' sistemato negli edifici dove naque Vincenzo Bellini, qui è possibbile ammirare diversi cimeli e testimonianze sulla vita e sulle opere del grande compositore catanese.

21) Economia     [torna su]

Il porto ha sempre giocato un ruolo importantissimo per l'economia locale.

Il turismo e' qui molto attivo e tale settore e' agevolato dalla presenza del gia' citato vulcano che offre la possibilita' di effettuare varie escursioni invernali ed estive e di praticare dello sport salutare, nonche' dalla splendida costiera ionica ricca di paesini di pescatori che hanno saputo rivalutarsi dal punto di vista turistico e che si presentano come spicchi di pura bellezza naturalistica.

Tutta la provincia prevede una notevole estensione di vigneti suddivisi in varie fasce distinte per la loro diversa posizione geografica e per produzione.

La prima fascia e' la zona etnea, nota per la sua ulteriore suddivisione in tre parti che si differenziano per la diversa qualita' di vini.

Ulteriore zona di produzione e' quella di Caltagirone. Terza ed ultima zona riguarda la produzione di vini alcolici e robusti.

22) Orari Autobus     [torna su]

In questa pagina troverete tutti i link delle autolinee che operano nella provincia di Catania, e che offrono un servizio di pubblicazione dei propri orari via web.

Linea urbana tel.800-018696
Amt tel. 800-018696
Ast Azienda Siciliana Trasporti tel.840 000323
Baltour Ciarrocchi tel. 0861.554889
Etnatrasporti tel. 095.532716 - 091.342525
Ferrari (Palermo - Catania -Salonicco) tel.059250413
Ias Scura (Messina - Taormina -Catania) tel.0983.565635
Interbus tel. 0935.565111
Sais Autolineetel. 0935.524111
Sais Trasporti tel. 091.6171141
Segesta tel. 091.304106
Scoppio (Taranto - Cosenza - Messina - Catania - Palermo)tel.080.3482816
Zappalà-torrisi tel.095/7647139
 
 
 
 
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