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Provincia di Siracusa |
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Popolazione Residente: 396.167
Capoluogo di Provincia: Siracusa
Numero Comuni: 21
Monumenti importanti: La Val di Noto, L'isola di Ortigia.
Piatti tipici: il tonno con la cipolla, la lampuga fritta all'aceto, i tranci alla "matalotta", il polipo bollito, l'"agiata" di pesce, la "gghiotta", spaghetti o linguine al nero di seppia, alla bottarga, ai frutti di mare, con ragù di scampi, con acciughe e mollica abbrustolita. |
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Cenni storici su Siracusa.
La città greca di Siracusa fu fondata da coloni corinzi nel 734 a.C. Le prime sedi si stabilirono sull’isola di Ortigia, che costituì il nucleo centrale di cinque borghi urbani: Ortigia, Acradina, Tyche, Epipoli, Neapolis.
In età classica la crescita di Siracusa fu rapida e tumultuosa a causa di una lunga serie di tensioni e guerre che portarono importanti vittorie sui Cartaginesi nel 480 a.C. , sugli etruschi nel 474 a.C. e sugli Ateniesi nel 413 a.C. e a seguito delle quali la città divenne uno dei punti di riferimento dell’intero bacino del mediterraneo crescendo in prosperità e potenza militare e quindi dal punto di vista edilizio e monumentale.
Al tempo di Dionisio si provvide al potenziamento delle strutture difensive e ad un programma di rafforzamento militare della città, sempre in vigile guardia nei confronti dell’eterna rivale cartaginese. Ciò portò un lungo periodo di prosperità e di pace, l'ultimo prima della conquista romana, avvenuta nel 212 a.C. , dopo una strenua difesa in cui ebbe ruolo di primo piano Archimede con le sue geniali macchine belliche.
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Incorporata nella provincia di Sicilia Siracusa cessò di essere città sovrana e durante l'età imperiale iniziò a decadere a seguito di continue spoliazioni romane.
Al venir meno della potenza romana Siracusa fu ripetutamente messa alla prova da Franchi, Vandali e Goti e, poi ancora a partire dal 878 dagli Arabi, Bizantini, Normanni, Svevi, Aragonesi e Spagnoli.
Nel 1693 un violento sisma si abbatté sulla Sicilia orientale provocando grandi danni all'area siracusana. Diverse realtà urbane quali Augusta, Avola, Ferla, Francofone, Lentini, Noto, Palazzolo Acreide furono o seriamente danneggiate o completamente distrutte.
Gran parte dell'attuale assetto dell'architettura del Siracusano si definì nel '700 e dalle macerie di un'immane tragedia presero corpo assetti urbani e architettonici di straordinario valore ed originalità: l'impianto urbano di Avola di nuova costruzione, lo splendido centro barocco di Noto, il riassetto territoriale viario di Palazzolo Acreide.
Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del '900 tutta la provincia e specialmente Siracusa subirono profonde trasformazioni (crescita edilizia, nascita di nuovi quartieri).
La Siracusa dei giorni nostri è città d’arte di straordinaria rilevanza archeologica , polo turistico di notevole interesse, località balneare e centro di attività commerciali e industriali.
La città si caratterizza per l’aspetto candido delle costruzioni dell’isola di Ortigia, per la bellezza delle architetture medievali e barocche e per l’imponente presenza delle vestigia del suo passato.
Tra le manifestazioni più caratteristiche si segnalano gli spettacoli che hanno luogo al Teatro Greco con cadenza biennale nel quale vengono rappresentate le opere dei più grandi tragediografi classici tra cui Eschilo, Sofocle ed Euripide e le processioni della statua argentea di S. Lucia in occasione della sua ricorrenza (13 Dicembre) ad alla prima domenica di maggio.
Tra gli acquisti più caratteristici si consigliano gli oggetti tipici dell’artigianato siracusano quali le ceramiche effigianti scene di vita siciliana, i lavori in legno, in pelle e in cuoio ed i caratteristici oggetti ricavati dal papiro.
1) L’isola di Ortigia [torna su]
Il suggestivo e pittoresco isolotto rappresenta il cuore di Siracusa. Sede dei primi insediamenti siculi ai quali si sovrapposero i coloni greci corinzi, è stato più volte rifugio e baluardo per le genti dell’intera città. In un mirabile contesto di ordine ambientale e paesaggistico si ergono squisiti esempi di architettura normanna, sveva, aragonese e catalana che ben si armonizzano col singolare tessuto urbanistico lasciato in eredità dai fondatori ellenici.
Tra i siti da visitare si ricordano: Tempio di Apollo (V se. A.C.) le cui rovine sono state isolate dal contesto urbanistico medievale nel quale erano occultate e che rappresenta il più vetusto periptero dorico esistente in Sicilia, il palazzo Bellomo (XIII sec.) , il palazzo arcivescovile (XVIII sec. d.C.) , la chiesa di S. Maria dei Miracoli di origini quattrocentesche, caratterizzata da un portale di marmo di impronta rinascimentale.
1.1) Museo Nazionale di Palazzo Bellomo [torna su]
II Museo è ospitato nelle sale del Palazzo della famiglia Bellomo. La raccolta comprende la sezione di opere d'arte medioevale e quella moderna. La Pinacoteca ospita quadri di notevole livello artistico. Le arti minori comprendono ceramiche bizantine, arabe, medioevali e oggetti folcloristici. II vero capolavoro del Museo è «L’Annunciazione» (1474) di Antonello da Messina.
1.2) Tempio di Atena [torna su]
Il tempio rappresenta unh grandioso esempio di peroptero dorico della prima metà del V secolo a:C.. Nel VII sec. d.C, in età bizantina, si procedette alla trasformazione del tempio in basilica cristiana, secondo una consuetudine già sperimentata nel tempio della concordia di Agrigento. Avanzi del tempio sono visibilòinelle strutture dela chiesa, soprattutto da quando vennero eliminate le sovrastrutture apposte in età barocca.
1.3) Cattedrale [torna su]
Sorge sul punto più alto dell’isola ed ha un’impronta decisamente barocca nella facciata settecentesca. Quest’ultima prospetta su una scalinata nella centrale Piazza del Duomo caratterizzata da altri luminosi esemi di architettura barocca.
1.4) Castello Maniace [torna su]
Il castello è una costruzione bastionale d’epoca Sveva (XIII sec.) dalla caratteristica pianta quadrata co torrioni angolari cilindrici. Di particolare interesse è lo splendido portale gotico, affiancato dalle mensole sulle quali erano collocati un tempo due arieti di bronzo.
1.5) Fonte Aretusa [torna su]
È una antichissima sorgente d’acqua dolceche sgorga da una grotta nei pressi del mare in un abiente reso suggestivio dalla fitta vegetazione e dalle memorie di autori della classicità quali Pindaro e Virgilio.
2) La terra ferma e la zona archeologica [torna su]
Numerosi avanzi di età ellenistica e romana sono visibili nella zona che era occupata dagli antichi quartieri di Acradina e di Tyche.
2.1) Il teatro greco [torna su]
II teatro viene considerato come uno dei più importanti esempi dell’architettura greca. Utilizzato fin dal V sec. a.C. per le rappresentazioni classiche e per le assemblee pubbliche il Teatro, con una capienza di 15000 spettaori, fu il cuore della vita siracusana. Sotto i Romani l’edificio teatrale venne ulteriormente modificato per consentire la rappresentazione di spettacoli tipici del mondo romano. Purtroppo le spoliazioni effettuate da Carlo V, che provvide a smantellare la porzione superiore della cavea per farne materiale edile da destinare alla fortificazione di Ortigia, hanno gravemente e irrimediabilmente alterato e danneggiato l’edificio nella sua identità strutturale.
2.2) Anfiteatro Romano [torna su]
Sicuramente il maggior edificio del genere in siciluia, è databile dal I sec. allorchè venne realizzato in proporzioni grandiose e scavato largamente nella roccia viva. La pianta ellittica e le affinità strutturali con il Colosseo evidenziano l’uso circense e gladiatorio che venne fatto in questo impianto.
2.3) Orecchio di Dionisio [torna su]
Si tratta di una grotta artificiale che si restringe in altezza a sesto acuto, quasi a formare l'immagine del condotto uditivo dell'orecchio umano. La leggenda narra che la grotta fosse stata fatta costruire da Dionisio quale carcere per i prigionieri di guerra, onde ascoltare i loro discorsi da una apertura praticata nel soffitto della cavità. La grotta in effetti, ha una particolare proprietà acustica che permette di ingigantire qualsiasi suono prodotto all'interno.
2.4) Foro Siracusano [torna su]
Nel luogo oggi occupato da una vasta piaza lberata, sorgeva l’agorà della città classica; nei paraggi del mSacrario dei Caduti sono state rinvenute della colonne già facenti parte del portico del periodp imperiale. Secondo le descrizioni tramandate da Cicerone il luogo ospitava il Tempio di Giove Olimpico ed il Bouleuterion. Da Plutarco si evince la presenza di un orologio solare e dell’altare della concordia.
2.5) Latomie [torna su]
Le latomie sono delle enormi cave di materiale edilizio e la loro disposizione esterna all’antica Neapolis fanno supporre che nell’antichità fossero utilizzate come vere e proprie barriere difensive, Databili al V sec. a.C. fornirono una grande quantità di pietre da costruzione per l’edificazione dell’antica città, dele sue dimore, degli edifici pubblici e dei suoi templi. Furono utilizzate per confinarvi prigionieri e destinate a dimori per i ceti più umili e restano per certo una delle più caratterizzanti ede enigmatiche espressioni della città.
2.6) Parco archeologico della Neapolis [torna su]
Questo spettacolare complesso di edifici pubblici e monumentali si integra splendidamente con le grandiosi cave delle Latomie. Tutta l’area, sistemata a vialetti e fittamente rimboschita, presenta uno straordinario interesse archeologico che si inserisce in un suggestivo quadro ambientale, con scorci paesaggistici e panoramici d’effetto. La zona, che ricalca a grandi linee la superficie di uno dei più antichi insediamenti siracusani, insiste sul percorso di una strada romana che ancora affiora a tratti.
2.7) Museo Archeologico Regionale [torna su]
Il museo è stato impiantatoin un edificio nel Parco di Villa Lanolina, sorto su una latomia che comprende alcuni ipogei pagani del IV Sec. d.C. ed un cimitero protestante. La raccolta museografica, tra le più importanti d’italia per importanza archeologica, ci mostra uno spaccato della civiltà sicula e delle varie colonizzazioni susseguitesi dalla preistoria e all’età paleocristiana.
Altri siti da visitare sono: la zona Piazza Vittoria, nella quale sono stati messi alla luce i resti del Santuario di Demetra e Kore (V sec. a.C.) e una gran quantità di oggetti votivi, l’arsenale antico, le terme, il Ginnasio Romano, l’Ara di Ierone II, la Chiesa di S. Lucia al Sepolcro, il Santuario della Madonna delle Lacrime, la Catacombe di S. Giovanni, Le catacombe di Vigna Cassia.
3) Noto [torna su]
Importante centro della provincia siracusana, si estende su un pendio terrazzato al margine inferiore della catena iblea in vista del mare. Le sue origini più recenti risalgono al XVIII secolo, allorché venne completamente riedificata, in luogo ritenuto più sicuro, dopo che il rovinoso sisma del 1693, aveva raso al suolo il preesistente nucleo che sorgeva in posizione più elevata.
L’antico borgo venne fondato dai Sicani e fu noto come Neetum; già colonizzato dai Greci e quindi preso da siracusani e Romani, divenne una città amministrativamente importante sotto gli arabi ede ebbe un rigoglioso periodio di sviluppo che proseguì fino a tutto il XVI Sec.
Tra le espressioni più caratteristiche del folclore locale si ricordano la Processione della Santa Spina che ha luogo il Venerdì Santo ed i Cili di San Corrado, sorta di ceri giganteschi che alcuni portatori in costume fanno sfilare in occasione delle uscite professionali dell’urna del santo patrono.
Al giorno d’oggi Noto rappresenta una dei più importanti esempi del Barocco siciliano. Di sicuro interesse saranno siti quali: il duomo intitolato a S. Nicolò, che prospetta su una spettacolare scalinata, il cui fronte armonioso ed elegante, a doppio ordine, è scandito verticalmente da colonne e serrato tra due campanili gemelli, La Basilica del S.Salvatore, che si distingue per l afacciata di schietta impronta neoclassica, il palazzo Ducezio, la chiesa di S.Francesco.
Spiccano inoltre la chiesa di S. Domenico per la facciata barocca di tipo curvilinei, ornata da colonne slanciate e la chiesa del Crocifisso.
Da visitare è anche il museo civico che ospita reperti principalmente di tipo ceramico e fittile databili dalla preistoria all’età greca e testimonianze medievali del periodo dei normanni reperite a Noto antica e presso l’abbazia di S. Lucia del Mendolo.
4) Economia [torna su]
Da oltre mezzo secolo la provincia di Siracusa da area prevalentemente agricola si è trasformata in area industriale con una concentrazione delle attività economiche in particolare lungo le coste. Le raffinerie e gli impianti chimici hanno dato lavoro ad un elevato numero di residenti, ma hanno anche richiamato flussi di lavoratori pendolari dai centri vicini.
Non mancano tuttavia nella provincia di Siracusa le attività agricole. Alla ricca piana del Nord coltivata ad agrumi, fa riscontro l'area orientale e meridionale dove si pratica una fiorente cultura del pomodoro "ciliegino" e del melone "cantalupo" che stanno soppiantando in alcune zone le tradizionali culture della vite e del mandorlo.
Apprezzato più dall'antichità e cantato da poeti come Teocrito e Virgilio è il profumato miele di Sortino.
Rinomata ed utilizzata in Italia e all'estero da industrie dolciarie e di confetteria è la mandorla di Avola, la varietà "pizzuta".
Sviluppata la pesca a Portopalo e nel borgo marinaro di Marzamemi dove alcune aziende artigiane sono specializzate nella conservazione dei prodotti derivati dalla lavorazione del tonno e del pesce azzurro, bottarga, ventresca, alici, filetti di tonno sott'olio.
Pregiati sono i due vini doc della provincia: il Marsala di Noto ed il Moscato di Siracusa.
Tutelato dalla denominazione di origine protetta dellaComunità europea, l'olio degli Iblei vanta in provincia di Siracusa eccellenti produzioni anche nei territori di Buscemi, Ferla e Cassaro.
Anche il turismo è una grande risorsa per l'economia siracusana.
Negli ultimi decenni sono sorte parecchie strutture alberghiere atte a soddisfare il turismo, particolarmente quello estivo richiamato dai bagni di mare e di sole, cui si aggiunge la possibilità di escursioni nelle riserve naturali e nelle località d'arte.
5) Orari Autobus [torna su]
In questa pagina troverete tutti i link delle autolinee che operano nella provincia di Siracusa, e che offrono un servizio di pubblicazione dei propri orari via web.
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