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Provincia di Trapani |
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Popolazione Residente: 425.121
Capoluogo di Provincia: Trapani
Numero Comuni: 24
Siti Archologici: Selinunte e Segesta.
Piatti tipici: cuscus, cannoli di tuma, pietanze a base di tonno e pesce in generale. |
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1) Cenni Storici su Trapani
Il comprensorio provinciale trapanese comprende ventiquattro comuni disseminati in una superfice di 2.460,22 kmq.
La citta' e' nota per le manifestazioni sacre dei "Misteri" che ricorrono
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ognia nno il Venerdi Santo quaresimale, per alcuni siti archeologici isolani davvero importanti come Selinunte e Segesta e per l'importanza naturalistica e turistica di alcune isole, come ad esempio Mozia, che rientrano nel suo comprensorio provinciale.
La cucina locale e' rappresentata e degnamente conosciuta per le varie e saporite pietanze a base di pesce che qui sono sapientemente preparate.
La cucina a base di pesce della zona e' stata favorita non solo dalla stretta vicinanza al mare, ma anche dall'influsso dato dagli Arabi che con gli abitanti del luogo hanno mantenuto storicamente dei notevoli scambi marittimi.
Qui le pietanze piu' rinomate sono quelle che hanno come base il tonno, ma devono esser ricordati anche il cuscus ed i cannoli di tuma.
Originariamente il sito era un villaggio sicano che, col passare dei secoli, conobbe, in sequenza, la dominazione greca con la quale fu famosa col nome di Drepanon - "falce" -, quella dei fenici iniziata nell'VIII secolo A.C. con i quali divenne un importantissimo porto per il controllo dei vari scali commerciali sul Mediterraneo, quella dei Romani iniziata nel 241 A.C. e quella dei Bizantini - queste due dominazioni segnano probabilmente il periodo piu' triste e di declino della storia cittadina -.
Primi segni di ripresa economica ed urbanistica di tutto il sito in questione si hanno con la dominazione Araba a partire dalla prima meta' del IX secolo.
Rispecchiando la storia isolana, la citta' rinasce sotto i Normanni che la conquistano nel 1077 per determinarne, cosi', il rifiorire sotto vari punti di vista, da quello commerciale con lo sviluppo dell'oreficeria e la lavorazione del corallo a quello urbanistico e soprattutto demografico.
Sotto il controllo di Giacomo II d'Aragona la citta' conobbe un nuovo assetto urbanistico, mentre con Carlo V si ha un nuovo e decisivo incremento delle varie attivita' commerciali e dell'artigianato.
2) Economia [torna su]
Le principali attivita' economiche di questa provincia riguardano principalmente il settore terziario, la produzione del vino e del sale ed il settore turistico sviluppato grazie all'importanza storica e culturale, nonche' a quella paesaggistica e naturalistica, dei vari comuni e delle isole che rientrano in questo comprensorio provinciale.
La produzione vinicola rappresenta un importantissimo settore economico provinciale e gli impianti qui presenti rappresentano quasi la meta' di tutti quelli presenti in tutta la Sicilia.
Tra i principali vini prodotti nella zona ricordiamo quelli bianchi realizzati utilizzando l'uva Cataratto e quelli prodotti utilizzando le uve Inzolia, Grillo e Grecanico.
3) Itinerari Turistici [torna su]
Trapani
E' il capoluogo più occidentale dell'isola. Oggi, risorta dalle spaventose rovine causate dall'ultima guerra, è una città moderna, con strade ampie e rettilinee che si congiungono ai quartieri antichi estesi sullo stretto promontorio a forma di falce che chiude a sud, il suo magnifico porto.
Selinunte
Venne fondata da coloni provenienti da Megara Iblea. Controverso è l'anno di fondazione della città. II nome le deriva dal fiume che un tempo l'attraversava, il Selino, il cui nome a sua volta deriva dalla pianta del sedano selvatico - in greco sélinon -, assai diffusa nella zona. Per questa ragione le prime monete coniate dalla zecca di Selinunte portano incisa la foglia di sedano.
Segesta
E' una delle principali e suggestive zone archeologiche della Sicilia. Segesta o Egesta, fu fondata dagli Elimi, popolo misterioso di stirpe orientale - probabilmente venuto dall'Anatolia-. L'antica città si estendeva sulle pendici del monte Barbaro a circa trecento metri d'altezza, in posizione strategica. Soprattutto per questioni territoriali fu eterna nemica di Selinunte, con la quale venne spesso a conflitto. Successivamente Cartagine alleata con Segesta invase la Sicilia. Selinunte venne conquistata e distrutta nel 409. Decaduta per i saccheggi operati dal siracusano Agatocle, ritornò a godere di una certa prosperità, durante il primo periodo di dominazione romana. In seguito si avviò a un lento decadimento, conclusosi con le devastazioni subite da Vandali e Saraceni. Oggi dell'antico abitato, compreso entro la cinta muraria, non rimangono che poche vestigia.
Erice
Le origini mitologiche della città, provengono dalle leggende di Virgilio e Tucidide. Sull'Acropoli sorgeva il leggendario Tempio di Venere ed Erice rappresentò, per una decina di secoli, il luogo consacrato all'amore.Del Tempio di Venere restano pochi ruderi che vennero incorporati nel castello sorto in età normanna, chiamato appunto Castello di Venere
Erice subì le conseguenze delle contese tra Cartaginesi e Siracusani. Nel corso della prima guerra punica, nel 260, fu distrutta dai Cartaginesi. I romani restaurarono il Tempio ed Erice. Nel 1167 venne conquistata dal conte Ruggiero che ne mutò il nome in Monte S. Giuliano. Dalla vetta del monte, sull' antica acropoli, si può ammirare un panorama superbo: le azzurre sagome delle isole Egadi, la città di Trapani, la riserva dello Stagnone. Passeggiando per l'abitato si è subito immersi in una seducente atmosfera medievale.
Marsala
L' antica Lilibeo fondata dai Cartaginesi alla fine del IV sec. a.C. divenne simbolo della loro potenza . Assediata dai Romani tra il 250 ed il 241 a.C. la città non venne espugnata. I Romani dopo la totale occupazione della Sicilia, fecero di Lilibeo la base delle spedizioni africane.
Nel IX sec. cadde sotto il dominio dei mussulmani che le imposero il nome di "Marsa Allah" (Porto di Dio) o di "Marsa Alì" (Porto di Ali), dai quali nomi deriva l'attuale denominazione di Marsala. Nei secoli successivi la città fu legata alle vicende storiche dell'isola, subendo varie dominazioni: Normanni, Angioini , Aragonesi; passò poi ai Borboni sino alla spedizione dei mille, quando I'11 maggio del 1860, Garibaldi, sbarcando nel suo porto, diede inizio alla liberazione della Sicilia, unificandola alla Madre Patria. Nella seconda metà del XVIII secolo per l'iniziativa di alcuni mercanti inglesi, tra i quali John Woodhouse, venne "riscoperta" la qualità e l'importanza commerciale dei vini prodotti nella zona. II vino Marsala, famoso nel mondo, è l'attività economica peculiare che assicura, da oltre due secoli e mezzo, prosperità e benessere a massima parte della popolazione.
Isola di Mozia
L'origine leggendaria dell'antica "Motya" è legata al mito di Ercole. Furono i Fenici a fondare la città ed a chiamarla Mozia. Divenne in seguito un importante centro economico - commerciale sotto i cartaginesi. La data di fondazione risale intorno alla metà dell'VIII secolo (814-813 a.C.).
La scoperta delle rovine dell'antica Mozia è legata al nome dell'inglese Giuseppe Whitaker e alla figlia Delia che continuò l'opera del padre, donando, prima di morire, tutto il suo considerevole patrimonio e la stessa isola di Mozia ad una fondazione culturale, intitolata al padre Giuseppe.
La villa Whitaker è oggi sede del Museo.
Scopello
Scopello, pittoresco villaggio di pescatori, angolo di Sicilia dal fascino particolare. Inseriti in uno scenario marino di straordinaria bellezza si possono ammirare l'antica tonnara ed il borgo.
Calatafimi
A circa quattro chilometri dalla città, si erge solitario, sul colle detto "Pianto Romano" a 425 m. d'altezza, il Monumento Ossario che ricorda la battaglia di Calatafimi. È questo il posto ove avvenne, il 15 maggio 1860, il primo scontro tra le forze borboniche e le schiere garibaldine.
II monumento che ricorda tale evento fu eretto nel 1892 dall'architetto Ernesto Basile. Nel bassorilievo bronzeo a lato, Garibaldi è ritratto mentre pronuncia la famosa frase: "Qui si fa l'Italia o si muore".
Castellammare del Golfo
Situata nei pressi dell'antico porto di Segesta, in una profonda insenatura, la cittadina gode di una posizione panoramica di notevole fascino.
Isola della Colombaia
Su questo isolotto,composto da una torre trecentesca e una fortezza del '400 la leggenda narra che vi sia approdato Ulisse, facendovi scalo, durante il suo mitico viaggio e che vi abbia trovato la morte il padre dell'Eroe greco, Anchise.
Isole Egadi
Le antiche "Aegates" formano un piccolo gruppo di cinque isole. Gli isolotti disabitati di Formica e Maraone, prossimi alla costa; Levanzo, Favignana - la più estesa e popolata - e Marettimo, la più lontana, che dista da Trapani circa 38 km. In tempi preistorici erano collegate alla costa e popolate da popolazioni primitive. Le isole vennero utilizzate dai pirati come covo e base per le loro scorrerie contro le navi di passaggio. Oggi le isole sono visitate da un cospicuo numero di turisti, attratti dalla loro bellezza incontaminata. Coste frastagliate e faraglioni, un mare pulitissimo, grotte ricche di stalagmiti, spiagge solitarie, queste le caratteristiche affascinanti di un mondo solitario, ove la natura è l'assoluta protagonista.
L'isola di Favignana
L'isola maggiore delle Egadi, l'antica Aegusa, ha una superficie di 19 kmq. con una lunghezza massima di 9 km. e una larghezza di 4,3km. Nel suo territorio si aprono numerose grotte, di interesse preistorico. L'altezza massima è rappresentata da una costa rocciosa che raggiunge i trecento metri di altezza, dominata dal forte di S. Caterina. La tonnara (link) di Favignana, è la più importante della Sicilia con un pescato che ha raggiunto i 5.000 tonni in una stagione. Dopo la mattanza, i tonni vengono lavorati nello stabilimento di Favignana.
4) Orari Autobus [torna su]
In questa pagina troverete tutti i link delle autolinee che operano nella provincia di Trapani, e che offrono un servizio di pubblicazione dei propri orari via web.
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